Mi sembra strano tornare a scrivere sul blog dopo tanto tempo, perchè è veramente passato tanto tempo dall’ultima volta che ho postato. Sono successe un sacco di cose in questo periodo, molte delle quali ho preferito tenerle per me, o magari raccontarle solo ad una persona, su cui so che posso contare quando ho bisogno di risollevarmi un po’ il morale.
In breve da giugno a questa parte ho fatto una marea e mezza di esami, sono tornata single (ma forse l’avevo già fatto presente nei precedenti post), ho lavorato come baby-sitter e come cassiera, sono andata in vacanza per due settimane, ho incontrato una persona a caso, ho visto Roma per la prima volta nella mia vita, ho lavorato in libreria come ogni anno per il periodo scolastico, ho fatto (e passato) altri due esami, sono stata assunta part time in libreria, ho ricominciato il tirocinio e le lezioni e cosa più importante, oggi ho trovato il relatore della mia tesi.
Si, perchè sono all’ultimo anno ed è bene iniziare a pensare alla tesi, che molto probabilmente verterà su uno studio in TAC (tomografia assiale computerizzata, per chi non sapesse cosa vuol dire). La ricerca del relatore è stata un casino, perchè nella mia facoltà non può funzionare come in ogni altra facoltà, dove qualsiasi docente può farti da relatore. No, da noi il relatore deve essere un docente che abbia fatto almeno un corso a noi nei tre anni e deve insegnare anche quest’anno. So che normalmente un docente ha la sua cattedra e se la tiene stretta, però da noi funziona in modo diverso perchè siamo una sede *staccata* da quella centrale (di Padova) e quindi se vogliamo avere i corsi a Treviso dobbiamo trovare dei medici che siano disposti ad insegnarci e che facciano domanda per il bando di insegnamento.
In corso siamo in 16 e quest’anno i medici che ci hanno inseganto nel corso dei tre anni e che insegnano ancora sono circa 8 (medico più, medico meno). Quindi nel bene e nel male abbiamo dovuto metterci d’accordo e stilare una lista di argomenti possibili di tesi e quindi di possibili relatori. Purtroppo una nostra compagna, affettuosamente chiamata “bauca” (ossia tonta) ha ragionato di testa sua ed è andata a chiedere ad un medico se le faceva da relatore, prima di discuterne con noi. Si dà il caso che il medico in questione sia uno dei migliori per quanto riguarda la risonanza magnetica (anche per tutto il resto ma soprattutto per l’RM) e si dà il caso che abbia chiesto al miglior tecnico di TAC e RM di farle da correlatore.
Se oggi si fosse presentata a lezione l’avrei strangolata. Perchè dopo essere andata a chiedere al *mio* radiologo di farmi da relatore (che ovviamente mi ha detto di si, visto che gliel’avevo chiesto ufficiosamente venerdì a lezione) sono andata dal *mio* tecnico a chiedere di farmi da correlatore, la quale (è un tecnico donna) mi ha risposto che già una ragazza le aveva chiesto di falre da correlatore e che se non ci sono problemi burocratici potrebbe seguire anche me. Ora, il tecnico in questione non si ricordava nemmeno il nome della mia compagna di corso perchè non viene mai a tirocinio, vive la sua vita per conto suo e non pensa minimamente che magari ci sono altre 15 persone con cui deve convivere. Io con quel tecnico ho iniziato il mio percorso in TAC, tutto quello che so lo devo a lei, se sono in grado di gestire un esame TAC da sola lo devo unicamente a lei, che mi ha spiegato come lavorare, i vari protocolli d’esame e tutto quello che potevo fare e non all’interno di una diagnostica. Ci tengo un sacco ad averla come correlatore, mi conosce, sa come lavoro, mi ha seguita per più di un mese, ho il diritto di volerla come correlatore. Ne va della mia tesi, del mio voto di laurea, del mio futuro lavoro.
Devo averla come correlatore.
Filed under: General on October 31st, 2006 | 2 Comments »